Mercurio: anche lui ne ha pagato le conseguenze

Il mercurio è un metallo tossico.

Già noto in Egitto, nell’Estremo Oriente si riteneva che il mercurio procurasse buona salute e longevità. Si narra che il primo imperatore della Cina, sia impazzito e morto per l’abitudine di assumere pillole di mercurio che nelle intenzioni dovevano garantirgli la vita eterna. Gli antichi greci e i romani lo utilizzavano negli unguenti e come cosmetico. Tuttavia ne conoscevano il potenziale effetto tossico e le fonti storiche narrano come il mercurio venisse usato dai romani per gli avvelenamenti.
Ancora nel medioevo il mercurio era utilizzato per eliminare regnanti scomodi e nemici. Il mercurio era un elemento immancabile nello studiolo dell’alchimista, esso era infatti ritenuto uno degli elementi primordiali. Si sapeva all’epoca che i vapori di mercurio avevano effetti sulla salute della mente.
Nell’Ottocento il mercurio veniva usato nella manifattura dei cappelli per la lavorazione del feltro. Molte fonti descrivono frequenti malattie mentali tra i fabbricanti di cappelli, le più frequenti insonnia, demenza, tremori, instabilità emotiva e allucinazioni.
Con tutta probabilità Lewis Carroll si ispirò a tali casi per inventare il suo personaggio del Cappellaio Matto.
In tempi recenti il mercurio è stato usato per pesticidi, coloranti, catalizzatori; e ancora in strumenti da laboratorio, quali termometri e barometri. Il mercurio era ed è presente in medicinali e vaccini. Ad oggi l’uso del mercurio viene sempre più ridotto perché la sua tossicità è nota e provata. Quest’anno è stata formalmente proibita la vendita di termometri per uso medico a base di mercurio.
L’amalgama dentale è un composto formato da mercurio (52%), argento (30-35%), stagno (15%), rame (2-3%) e zinco(1%). Molti studiosi oggi si pongono il quesito se questa pratica possa essere dannosa per la salute. La presenza di otturazioni in mercurio è stata correlata a patologie neurologiche tra le quali la sclerosi multipla e l’Alzheimer.

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