Diabete: posso sottopormi all’implantologia?

La patologia diabetica rappresenta sicuramente un elemento che diminuisce la guarigione dei tessuti molli, cioè la gengiva, e diminuisce l’osteointegrazione degli impianti, cioè la quantità di osso che aderisce all’impianto.

Tuttavia questo non è sufficiente in sé a indicare il diabete come una controindicazione assoluta all’implantologia.

Recenti pubblicazioni su riviste specialistiche internazionali hanno mostrato che i pazienti diabetici hanno una percentuale di successo che supera l’85%, percentuale più bassa rispetto al non diabetico di circa il 10%, ma tuttavia alta.

È bene ricordare che il maggior numero di fallimenti avviene durante il primo anno dall’inserimento degli impianti.

Altri studi sperimentali hanno poi dimostrato che un livello di glicemia controllato aumenta il grado di osteointegrazione implantare.

Dunque nel caso di indicazione all’implantologia si può comunque considerare la possibilità di un impianto anche in caso di diabete, certamente non sottovalutando le debite cautele e le considerazioni preliminari.

Un’analisi della glicemia e di altri fattori può incrementare la percentuale di sopravvivenza implantare.

 

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